Le organizzazioni aziendali hanno subito negli ultimi mesi un cambio radicale a causa dell’inaspettato arrivo di una pandemia devastante. Le ripercussioni del lockdown sono state immediate e hanno condizionato il regolare svolgimento delle consuete attività aziendali, modificando la quotidianità e i comportamenti delle persone. Le proprietà di aziende e multinazionali sono state dunque costrette a ripensare rapidamente alle strutture accelerando la trasformazione digitale di un Paese, L’Italia, ancora troppo arretrato rispetto agli altri membri dell’UE.

In questo contesto nascono nuove figure aziendali, i leader digitali, che rispondono all’obiettivo specifico di digitalizzare processi interni e favorire l’innovazione. Attraverso l’opinione e l’esperienza di Fabio Rizzotto, Responsabile consulenza e ricerche IDC ItaliaFabrizio Moneta, Responsabile vendite e soluzioni tecnologiche di SAP Italia e Andrea Belardinelli direttore sanità digitale e innovazione della regione Toscana, ai microfoni di Radio Next abbiamo ricostruito l’identikit dei leader digitali analizzando le caratteristiche principali che li contraddistinguono.

 Il leader digitale è il soggetto coinvolto nei processi di innovazione e trasformazione digitale dell’azienda. Il ruolo comporta una capacità di coniugare l’esigenza di gestione con il cambiamento continuo; il leader è costantemente in contatto con stakeholder interni, spesso poco propensi alla tecnologia, e ha bisogno di interfacciarsi con l’esterno per recepire le innovazioni che provengono dal mercato in un contesto in mutamento. La difficoltà del dualismo appena citato risiede nel riuscire a connettere le novità del mondo esterno con abitudini e consuetudini delle organizzazioni aziendali molto strutturate, basate su schemi pesanti e poco agili. Il leader digitale non può affrontare da solo la trasformazione attraverso ordini e imposizioni ma necessita di una piena collaborazione delle figure di spicco degli altri reparti aziendali in modo da creare un team trasversale dedicato all’innovazione: il Digital Dream Team.

Il pilastro della trasformazione digitale non può certo essere l’intuizione di un genio o l’idea rivoluzionaria dell’ultimo minuto, ma ha bisogno di fondamenta solide. Gli ospiti concordano nel premiare l’approccio data-driven che sembra rispondere in toto a questa esigenza; basarsi sull’analisi dei dati consente di governare le complessità e valutare in modo corretto e ponderato lo scenario futuro. Inoltre il dato può essere utilizzato in tempo reale.

Il leader digitale deve avere un’innata propensione all’innovazione che si traduce nell’apporto di nuove tecnologie e nuovi processi all’interno dell’azienda. La capacità analitica dello stato attuale di processi, competenze, è una caratteristica importante che consente al leader di avere una panoramica completa dell’As-is aziendale, e porta alla scelta di tecnologie abilitanti funzionali alla direzione indicata dalla proprietà. Un ulteriore aspetto fondamentale è lo stile di leadership e di comunicazione; il leader per essere considerato tale ha bisogno di comunicare in maniera diretta, di ascoltare le opinioni degli interlocutori, di relazionarsi empaticamente, per condurre il team da un punto specifico di partenza verso il punto di arrivo.

Questo ruolo non ha una specifica collocazione all’interno del classico organigramma aziendale ma è trasversale. Il leader ha il compito di abilitare il cambiamento e creare le condizioni per sperimentare spronando le persone ad andare oltre i soliti schemi e preconcetti, troppo limitanti in un’epoca rivoluzionaria come quella che stiamo vivendo.

Il podcast completo è disponibile per l’ascolto sull’App e sul sito di Radio 24.

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